Timpone della Motta - Necropoli di Macchiabate - Francavilla Marittima (CS)


Ubicazione  

Altitudine: 273 m.s.l.m. - Superficie: 32,86 Kmq - Abitanti: 3258

 

Grazie alle diverse campagne di scavi svolte, dagli anni sessanta ad oggi, presso il sito di "Timpone della Motta" e presso la necropoli di "Macchiabate", (protagoniste tre grandi archeologhe: Paola Zancani Montuoro, Maria W. Stoop e Marianne KLEIBRINK MAASKANT - Ordinaria di Archeologia alla Groningen University- eccezionale e tenace scienziata Olandese) sono stati acquisiti al patrimonio dello Stato numerosi, importanti, reperti archeologici, oggi tutti conservati all'interno del Museo Nazionale della Sibaritide. I suddetti reperti attestano che le prime tracce d'abitato nel territorio di Francavilla Marittima sono collocabili tra il IX - VIII sec. a. C. - quindi prima dell'arrivo degli Achei fondatori della mitica Sybaris.

Certamente il Santuario di Timpone della Motta è uno dei siti archeologici di maggiore interesse nel territorio calabrese del Parco Nazionale del Pollino. Infatti il tempio arcaico rinvenuto in loco è il primo esempio di luogo cultuale indigeno. Le indagini archeologiche svolte in questo eccezionale sito arcaico hanno evidenziato, fra l'altro, la sua frequentazione anche in età greca, quando venne intitolato alla Dea  Athena, così come attesta una lamina in bronzo, qui rinvenuta, dedicata alla Dea da un atleta, tale Kleombrotos, come decima della sua vittoria. Da segnalare, infine, in via d'ultimazione, il Parco Archeologico di Francavilla Marittima, indispensabile, efficace, strumento per la tutela e la valorizzazione del rilevante patrimonio culturale locale.

  

         

 

                                          

 

 

Testo: Pierino Calonico - Immagini tratte da: "Dalla lana all'acqua, culto e identità nell'Athenaion di Lagaria" - Rossano 2003 di Marianne KLEIBRINK MAASKANT

 

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