"Suum cuique tribuere"
Vincenzo De Luca ottiene la correzione di due errori sulla pagina web
del "British Museum" di presentazione dell'Ascia Votiva di Kyniskos

La notizia in questione riguarda la correzione, avvenuta di recente, (Agosto-Settembre 2008) di due errori sul sito web del BRITISH MUSEUM di Londra relativi alla presentazione dell’Ascia Votiva in bronzo di “Kyniskos”, ritrovata nel territorio di San Sosti (CS) nel 1846 da una spedizione di ricerca Olandese-Inglese . Infatti l’importantissimo reperto del VI sec a.C. sul sito web del Museo Londinese veniva presentato come proveniente da “SANTA SOSTIS” (quindi né latino- né inglese- né italiano –né greco) in “CAMPANIA”. Pertanto, di fatto, non era identificabile il sito archeologico di provenienza, ma, per giunta, veniva attribuito alla Campania. Ebbene Vincenzo De Luca, nato a San Sosti e residente da molti anni a Milano, è riuscito a far correggere l’errore “SANTA SOSTIS“ in “SAN SOSTI” , (questo sollecitando l’intervento della SOPRINTENDENZA dei BENI CULTURALI) e “CAMPANIA “ in “CALABRIA” personalmente, cioè direttamente, attraverso contatti con Dirigenti del famosissimo Museo di Londra.

Di tutta la sua operazione di intelligence culturale, tecnico-giuridica, De Luca, ha diligentemente inviato copia al Ministero dei Beni Culturali (segreteria generale) e poi al Museo di Londra. La notizia è stata riportata su www.nuovasibaritide.it (religione e cultura).

Questo importante risultato arriva proprio mentre nel mese scorso è partita l’ennesima iniziativa, (protagonisti il Sindaco di San Sosti, la locale sezione “Kyniskos” dei Gruppi Archeologici D’Italia-Gruppo Archeologico del Pollino- ed il Presidente del Parco Nazionale del Pollino) rivolta alla restituzione dell’Ascia attraverso l’attuale Ministro dei Beni Culturali On.le Sandro BONDI. Nel 2008, finalmente, abbiamo ottenuto la giusta e vera attribuzione tecnico-giuridica (storico- archeologica) della famosa Ascia di KYNISKOS esposta al Museo di Londra. Pertanto si invitano gli appassionati e gli esperti a visitare il British Museum di Londra all’indirizzo web www. britishmuseum.org, sezione EXPLORE, digitando Calabria.  

In ordine cronologico si allegano al presente articolo:
1- Le immagini del sito web del British Museum  di Londra per come si presentava nel GIUGNO 2008 nel quale sono evidenti i due errori “SANTA SOSTIS” e “CAMPANIA”;
2- La seconda immagine, in data 8 AGOSTO-2008 , finalmente, evidenzia la correzione dei due gli errori.
“Suum cuique tribuere”! Per la sua appassionata perseveranza e per il risultato ottenuto, da questo diffuso sito web specialistico, con immenso piacere, pubblico il mio personale e più sentito ringraziamento a Vincenzo De Luca.

 

Ispettore Onorario per i Beni Archeologici della Calabria - Pierino Calonico

1) Height: 6.500 inches Diameter: 3.500 inches Castellani Collection GR 1884.6-14.1 (Bronze 252) Room 73: Greeks in Italy Bronze axe-head Western Greek, made in Sybaris in Calabria, about 520 BC From Santa Sostis, Campania, Italy (ERRATO!) An axe dedicated by a butcher This elaborate bronxe axe-head, decorated with palmettes and volutes, was clearly not intended for everyday use. Axes sometimes had ceremonial uses, and could be carried like sceptres, their symbolism deriving from their use in killing animals for sacrifice. The Greek inscription on the side of this axe makes its special nature clear. It translates: 'I am the sacred property of Hera-in-the-plain: Kyniskos the butcher dedicated me, a tithe from his works'. We do not know the location of the sanctuary of Hera-in-the-plain. However, the inscription does evoke this individual from the ancient world: we know his name, his occupation, and something of his mentality. He obviously felt that he should thank the gods for his prosperity, and perhaps also that his wealth might continue if he shared it with them. 2) Height: 6.500 inches Diameter: 3.500 inches Castellani Collection GR 1884.6-14.1 (Bronze 252) Room 73: Greeks in Italy Bronze axe-head Western Greek, made in Sybaris in Calabria, about 520 BC From San Sosti, Calabria, Italy (OK!CORRETTO)

An axe dedicated by a butcher  This elaborate bronxe axe-head, decorated with palmettes and volutes, was clearly not intended for everyday use. Axes sometimes had ceremonial uses, and could be carried like sceptres, their symbolism deriving from their use in killing animals for sacrifice. The Greek inscription on the side of this axe makes its special nature clear. It translates: 'I am the sacred property of Hera-in-the-plain: Kyniskos the butcher dedicated me, a tithe from his works'.We do not know the location of the sanctuary of Hera-in-the-plain. However, the inscription does evoke this individual from the ancient world: we know his name, his occupation, and something of his mentality. He obviously felt that he should thank the gods for his prosperity, and perhaps also that his wealth might continue if he shared it with them.

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